venerdì 16 ottobre 2015

Il circolo della fortuna e della felicità

di Amy Tan

All'inizio lo trovavo in po' noioso, ma mi capita spesso, con moltissimi libri. Ho avuto la pazienza di continuare e alla fine mi ha lasciato tante emozioni, anche se un po' frammentate. Sembrano tanti racconti cuciti insieme che formano un affresco corale. Alcuni di essi mi hanno colpito particolarmente, come quello riguardante la morte accidentale del fratellino della protagonista. Tutti mi hanno lasciata "con qualcosa in più": più comprensione e più conoscenza dell'affascinate cultura cinese, e più curiosità verso queste persone spesso impenetrabili con i loro sorrisi (si, indossano continuamente maschere per celare ciò che provano veramente, la capacità di nascondere i sentimenti è una qualità da coltivare).

Otto donne cinesi: quattro madri emigrate negli Stati Uniti negli anni quaranta che giocano a mah-jong a San Francisco e le loro quattro figlie nate in California, le cui voci si alternano e si richiamano nella ricostruzione del passato e nella ricerca di un difficile equilibrio con il presente. Un racconto che parla delle contraddizioni tra l'appartenenza a una famiglia cinese e la vita negli Stati Uniti; di rapporti conflittuali, ma anche fatti di profondo amore tra madre e figlia; delle motivazioni dei sacrifici compiuti dalle madri per trasmettere la propria esperienza e la propria forza alle figlie e delle ribellioni delle figlie ai desideri delle madri, dei loro diversi ideali, fedi, speranze (da Ibs).




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