di Carlo Lucarelli
Mica lo sapevo che era un libro per ragazzi.
Altrimenti non lo iniziavo neppure.
Finirlo, l'ho finito. Ma leggere Ratman gigante è più impegnativo.
Una cosetta così leggera che l'ho appena finita e già non me la ricordo più.
Va bè, se non altro era gratis.
Ho è cinese, ha otto anni, lavora in silenzio in mezzo ad altri bambini schiavi come lui, e aspetta l'occasione giusta. L'occasione arriva: un salto da acrobata, una Lambretta stile Old Sixties e uno scontro terribile contro la 2CV di Vittorio, poliziotto al primo giorno di servizio, vent'anni, capelli rasati sulle tempie, walkman e anfibi. La fuga riprende e il duro dal cuore tenero si lancia all'inseguimento. Comincia una corsa folle, febbricitante, disperata, una discesa in un mondo oscuro e sotterraneo, eppure vicinissimo alle strade di una città italiana. Un mondo di schiavi e padroni, dove la libertà è ancora un sogno e per ottenere giustizia si deve lottare senza tregua.

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