Ho disattivato Facebook. Iscritta nel 2006, sono passata attraverso tutte le tipiche situazioni di quel social e sono giunta alla conclusione che Facebook peggiora i rapporti. Tutti. Anche le persone che più ti piacciono o a cui vuoi bene prima o poi mostrano un lato di sé che non volevi vedere o che non immaginavi avessero. Frasi cretine, atteggiamenti narcisistici o esibizionisti, opinioni da vergognarsi a camminare per strada. Per non parlare della falsità: ci sono vere e proprie iene umane che su Facebook si trasformano improvvisamente in creature angeliche, altruiste ed empatiche grazie a qualche frasetta copiata qua e là. E giù i "mi piace". Secondo me su Facebook la maggior parte della gente esibisce il suo peggio. Mi sono accorta tante volte che chi pensavo fosse un idiota su Facebook poi si rivela assai migliore nella realtà.
E poi continuo a non capire a che cosa serve. O meglio, so come lo usano tutti (me compresa): per farsi i fatti degli altri. Ma in maniera insana e passiva. Riflettendoci mi rendo conto che non mi interessa niente del 90 per cento delle vicende personali dei miei contatti. Eppure quando ero attiva li seguivo tutti, con attenzione a volte un po' maligna. Mi capitavano sulla bacheca e leggevo, ma senza vero interesse e partecipazione.
Senza quel social mi sento molto meglio, con il cervello più pulito. E anche più protetta dalle persone che mi hanno aggiunta ai loro contatti solo per stupida curiosità. Non tutti sapranno come sto o dove sono finita. Mi godo il lusso di sparire.
Nessun commento:
Posta un commento