Libro carino ma niente di speciale, si capisce come andrà a finire molto molto presto, anche se in realtà il bello di questo libro non è "che cosa succede" ma è l'atmosfera, la casa estiva, i giochi di una volta, l'infanzia..
Invece quando l'autrice si dilunga sulla trama vera e propria e sul presunto colpo di scena secondo me il libro ci rimette parecchio perché la vicenda non è poi così interessante e il tutto sembra buttato lì in po' in fretta.
Insomma, carino ma non vale la pena tenerlo nel Kindle, non credo che lo rileggerò mai.
Quando le estati erano lunghe e le vacanze duravano tre mesi, Silvia le trascorreva a Rocca, in Romagna, insieme alla nonna inglese, che benché avesse sposato un notabile del luogo e vivesse da mezzo secolo nella villa più bella e più antica del borgo, era ancora "la signora" per tutti gli abitanti, altera e un po' temuta fuorché dalla nipote che amava teneramente ricambiata. Giornate belle e tutte uguali, scandite dai giochi con i ragazzini del paese, le chiacchiere con la nonna e la governante, l'attesa dei genitori nel weekend, le letture nell'immensa soffitta piena di segreti... Ma l'estate del '67 è destinata a rimanere per sempre impressa nella memoria: Silvia, quasi undicenne, fa amicizia con Lisa, la figlia del balordo del paese, selvatica e ribelle e insieme faranno un scoperta sconvolgente che cambierà per sempre la loro vita e il loro sguardo sul mondo di adulti che le circonda...(da Ibs.it)

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